EZONE 98 o 100: non cambiano soltanto due pollici quadrati
Due pollici quadrati sembrano spiegare tutto. La scheda tecnica racconta una storia più utile, soprattutto quando la risposta al servizio, il diritto e la stanchezza del secondo set suggeriscono acquisti diversi.

La domanda d’acquisto sembra semplice: voglio la precisione della EZONE 98 o la tolleranza della EZONE 100? Il primo errore è nascosto proprio nella domanda. Passare da un telaio all’altro non equivale a un esperimento in cui cambia soltanto l’area del piatto corde. Le schede ufficiali statunitensi di Yonex riportano anche bilanciamenti e profili diversi. Qualunque sensazione emerga dalla prova appartiene alla racchetta completa e al suo allestimento, non automaticamente al numero scritto dopo EZONE.
Il confronto riguarda i modelli identificati dai codici principali EZ0898 ed EZ08100 nelle schede ufficiali consultate per questo articolo. La pagina della EZONE 100 specifica espressamente che si tratta dell’ottava generazione. Tenete presenti questi riferimenti quando confrontate le racchette: un esemplare usato di un’altra generazione, una 98 Tour, una versione leggera o una allungata sono proposte differenti, anche se colori e nome della famiglia sembrano familiari.
Le differenze dichiarate si vedono prima di colpire una palla
| Dato pubblicato | EZONE 98 · EZ0898 | EZONE 100 · EZ08100 |
|---|---|---|
| Superficie del piatto | 98 pollici quadrati | 100 pollici quadrati |
| Lunghezza | 27 pollici | 27 pollici |
| Punto di bilanciamento | 315 mm | 320 mm |
| Profilo, nella sequenza pubblicata | 23,8 / 24,5 / 19,5 mm | 24,5 / 26,5 / 23,0 mm |
| Schema corde | 16 × 19 | 16 × 19 |
| Tensione d’incordatura consigliata | 45–60 libbre | 45–60 libbre |
| Materiali indicati | HM Graphite / MINOLON / 2G Namd SPEED / VDM | HM Graphite / MINOLON / 2G Namd SPEED / VDM |
Passare da 98 a 100 pollici quadrati significa aumentare la superficie di circa il 2,04 %, calcolato come 2 ÷ 98. È un rapporto fra aree, non la previsione di una velocità di palla superiore del 2,04 %, di una zona d’impatto utile più ampia del 2,04 % o del 2,04 % in meno di colpi decentrati. Cambiano anche altre specifiche. Ridurre il confronto a quella percentuale significherebbe attribuirle una capacità di spiegazione che non possiede.
Il punto di bilanciamento dichiarato si sposta di 5 mm. Questo indica una differenza di bilanciamento statico, ma non fornisce lo swingweight dell’esemplare che avete in mano. Allo stesso modo, i tre valori di spessore pubblicati non costituiscono un indice di flessibilità. Una sezione più spessa è un dato geometrico, non un miglioramento misurato, in percentuale, della potenza o del comfort. Senza misurare gli esemplari effettivi, queste conseguenze restano aspetti da verificare.
Entrambe le schede indicano 16 × 19, ma lo stesso numero di corde verticali e orizzontali non garantisce una spaziatura identica in tutta la zona d’impatto. Nemmeno i nomi dei materiali, pur uguali, ne rivelano quantità, disposizione o intera struttura. Il catalogo è utile per identificare gli oggetti del confronto. Non trasforma due progetti completi in un unico telaio con il solo ovale di misura diversa.
Prima del vincitore, scegliete il problema da risolvere
Una prova utile comincia dalla parte del vostro gioco che volete migliorare. Magari il diritto ben centrato funziona già, ma le risposte in allungo restano corte. Oppure il rovescio dalla preparazione compatta tiene fino al secondo set, quando iniziate a preparare in ritardo. O ancora, trovate facilmente profondità ma perdete regolarità appena accelerate. Sono esigenze d’acquisto diverse. Chiedere soltanto quale sia la racchetta migliore nasconde questa distinzione.
Qui aiuta la spiegazione del potenziale di potenza proposta da Tennis Warehouse University. Descrive come misurare la quota della velocità relativa d’impatto restituita alla palla in diversi punti del piatto corde. Le sue mappe distinguono il centro, la periferia, la punta e la zona vicina al cuore. Il punto da ricordare è che il comportamento del rimbalzo dipende dalla posizione del contatto: due racchette possono differire più in un punto che in un altro. L’articolo illustra una misurazione generale; non è una prova delle EZONE di ottava generazione.
TWU distingue inoltre il punto di massimo potenziale di potenza da quello che produce il colpo effettivamente più veloce. Il movimento conta, e la racchetta va comunque portata sulla palla. Una proprietà favorevole del rimbalzo non basta quindi a stabilire quale telaio vi farà giocare meglio nell’arco di una partita. «Più potente» può descrivere bene il risultato di un confronto controllato e restare, nello stesso tempo, una risposta incompleta a una domanda d’acquisto.
Durante la vostra prova, osservate separatamente gli impatti centrati abituali, i contatti meno comodi e le risposte difensive con gesto corto. Non serve colpire apposta con il telaio per organizzare una prova estrema. Guardate i contatti che capitano già in punti realistici: quali vi fanno perdere profondità, quali cambiano direzione in modo inatteso e quali lasciano ancora una palla successiva giocabile? Un telaio che migliora un problema ricorrente merita più attenzione di un diritto spettacolare durante un palleggio comodo.

Le corde possono cambiare il confronto senza farsi notare
Una racchetta in prova con poliestere ormai sfruttato e un’altra con multifilamento appena montato non permettono di isolare l’effetto dei telai. Anche lo stesso modello di corda, alla medesima tensione inizialmente richiesta, può avere alle spalle ore e condizioni di gioco diverse. Prima di attribuire alla 98 o alla 100 un’uscita più alta, una risposta più spenta o una profondità più facile, annotate corda, calibro, informazioni disponibili sull’incordatura e segni d’usura. Quando questi dati mancano, lasciate l’incertezza nella conclusione.
L’intervallo comune di 45–60 libbre è una raccomandazione d’incordatura del produttore. Non significa che qualsiasi regolazione al suo interno sia altrettanto adatta a voi, né dimostra che una stessa tensione nominale dia ai due piatti corde una risposta identica. Per rendere il confronto più attendibile, usate lo stesso modello e calibro di corda, lo stesso obiettivo nominale di tensione in fase di montaggio e un tempo dall’incordatura e un utilizzo ragionevolmente simili. Lo scopo è ridurre le differenze non controllate, non fingere che le due racchette siano diventate meccanicamente identiche.
Considerate anche la misura del manico e gli accessori che usate davvero. Un overgrip, un antivibrazioni o massa aggiunta possono cambiare l’oggetto finito che state valutando. Se il negozio può misurare massa, bilanciamento e swingweight delle racchette pronte per giocare, conservate quei valori insieme agli appunti. Un dato di catalogo relativo al telaio non incordato non sostituisce la misura di un esemplare personalizzato; due esemplari poco omogenei non rappresentano nemmeno l’intera produzione.
Cosa vi farebbe scegliere la 98, e cosa vi farebbe cambiare idea?
Un buon argomento a favore della 98 sarebbe un risultato descrivibile: per esempio, una traiettoria più ripetibile quando accelerate il vostro abituale colpo di scambio, senza pagare in risposta un prezzo per voi più importante. Per la 100 potrebbe essere una minore perdita di profondità nei contatti imperfetti ricorrenti, senza complicare il piazzamento della normale palla d’attacco. Sono esempi di ciò che un giocatore potrebbe osservare, non risultati misurati per questo articolo né promesse su uno dei due modelli.
Concedete ai due telai la stessa possibilità di affrontare la difficoltà che conta. Se uno viene usato soltanto in un riscaldamento tranquillo e l’altro solo contro un ottimo ribattitore, le impressioni possono essere sincere, ma il confronto resta sbilanciato. Alternateli in condizioni simili, giocate punti oltre a palleggiare e tornate sulla scelta dopo aver giocato abbastanza da far emergere le vostre normali abitudini di preparazione. Non esiste un numero universale di minuti che trasformi questo esercizio in una prova controllata.
La 100 non deve giustificarsi per la grandezza del piatto, e la 98 non deve certificare il livello avanzato di chi la compra. In queste schede Yonex propone entrambe a giocatori di livello intermedio e avanzato. È il posizionamento del produttore, non un esame d’ammissione. Il compito del giocatore esperto è trovare la combinazione di risposte che sostiene il proprio tennis reale, comprese le palle meno spettacolari da gestire sotto pressione.
Dopo la prova, formulate la scelta come un compromesso anziché come uno slogan. «Ho preferito questo telaio nelle risposte con preparazione corta e ho accettato questa differenza sui gesti completi» è più utile di «la 100 spinge, la 98 controlla». La prima frase identifica il motivo dell’acquisto e le condizioni che potrebbero farvelo riconsiderare. Se il verdetto rimane incerto, corde meglio uniformate e un’altra sessione pertinente insegnano più di una certezza inventata partendo dal numero sul telaio.
I due pollici quadrati sono reali. Lo sono anche le differenze pubblicate di bilanciamento e profilo, così come l’influenza dell’allestimento finale. Partite dai codici ufficiali dei modelli, poi chiedete a ogni racchetta in prova di risolvere un problema preciso del vostro gioco. Fra queste EZONE, la scelta migliore è quella che sapete spiegare attraverso situazioni ripetibili in campo, non quella che vince una gara fra due numeri.
Fonti e approfondimenti
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